Preparare un buon tè non è un’impresa impossibile: basta conoscere alcune regole fondamentali che variano a seconda della tipologia dell’infuso (tè verde e tè nero, per esempio, non presentano la stessa temperatura di infusione). In questo articolo puoi trovare tutte le indicazioni su come fare il tè al meglio.

Due metodi per preparare il tè

Innanzi tutto, è importante sapere che per fare il tè ci sono due metodi principali. Il primo è quello anglosassone, che prevede poche foglie di tè e lunghi tempi di infusione. Seguendo questa metodologia si possono utilizzare le stesse foglie di tè solo una volta.

La seconda modalità è quella orientale. In questo caso si usano molte foglie di tè, riutilizzabili più volte, e le infusioni sono brevi. Qual è la metodologia migliore? Dipende dal gusto di chi sorseggia e dalla tipologia di tè.

Acqua calda per il tè: qual è la temperatura di infusione giusta?

Per tutte le tipologie di tè vale questa regola: non portare mai l’acqua ad ebollizione. Se infatti l’acqua raggiunge i 100°, si rischia di bruciare il tè e perdere così le sue proprietà salutari e il suo aroma caratteristico. Per il resto, bisogna tenere in considerazione la tipologia di tè:

  • Tè verde: tra i 60° e gli 80°
  • Tè nero: tra i 90° e i 95°
  • Tè Oolong: tra gli 85° e i 95°
  • Tè bianco: tra i 75° e i 90°

Come capire la temperatura dell’acqua per il mio tè?

La modalità più precisa per capire la temperatura dell’acqua per il vostro tè è sicuramente un termometro, ma ci sono degli indizi che permettono di capirlo anche ad occhio. Quando l’acqua arriva ai 70°, iniziano a formarsi delle piccole bolle, chiamate anche “occhio di granchio”. A 90°, le bolle diventano molto più grandi, segno che si sta per giungere all’ebollizione vera e propria.

Temperatura dell'acqua per il tè

Dove mettere il tè

In molti sorge il dubbio se il tè vada messo direttamente nella tazza o serva una teiera. Gli esperti di tè optano decisamente per la seconda opzione. Usare una teiera può davvero fare la differenza nella preparazione di un buon tè. Le foglie possono essere inserite direttamente nell’acqua, secondo la tradizione del Gong Fu Cha, oppure in un infusore, così da non doverle raccogliere con le pinze prima di sorseggiare la bevanda.

L’infusione nella Gaiwan

Un’eccezione a quanto detto è rappresentata dall’infusione in Gaiwan. La Gaiwan è infatti una tazza molto particolare tipica della tradizione cinese (il suo uso risale al 1350 circa). Si tratta di una ciotola dotata di piattino e coperchio che permette di preparare e sorseggiare il tè nello stesso contenitore. In alternativa, si può versare il contenuto della gaiwan in più piccole tazzine da degustazione.

 

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I tempi di infusione del tè

Come si accennava all’inizio, i tempi di infusione del tè variano a seconda del metodo prescelto (occidentale o orientale) e soprattutto dal tipo di tè che si desidera sorseggiare. In ogni caso, non si dovrebbero mai superare i 5 minuti. Se infatti si lascia il tè in infusione per troppo tempo si rischia di liberare un’eccessiva quantità di tannini e ottenere così una bevanda dal sapore amaro e priva di equilibrio. Seguendo il metodo occidentale-anglosassone, i tempi di infusione del tè sono i seguenti:

  • Tè verde: tra i 2 e i 3 minuti
  • Tè nero: tra i 2 e i 3 minuti
  • Tè Oolong: 3 minuti
  • Tè bianco: tra i 3 ai 4 minuti

Se invece volete preparare il tè seguendo la modalità orientale, l’infusione durerà dai 30 ai 60 secondi, e sarà ripetibile per circa 3 volte.

 

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